Regolamento

Il presente regolamento disciplina lo svolgimento del Torneo, definendone struttura, ruoli, procedure e criteri decisionali.

Articolo 1

Il Torneo interuniversitario è la competizione sportiva in lingua italiana a cui partecipano squadre composte da dibattenti universitari.
Le dispute del Torneo sono regolate secondo il formato Patavina libertas.
Lo scopo del torneo è la promozione del dibattito accademico, lo sviluppo delle competenze oratorie e la formazione critica degli studenti.

Articolo 2 – Squadre

Ogni squadra può essere composta da un minimo di 3 ad un massimo di 15 gareggianti, i quali devono essere studenti e/o dottorandi appartenenti al medesimo ateneo universitario. Ogni squadra può includere fino a un terzo di gareggianti che non rispettano i precedenti requisiti.
Il Comitato organizzativo delibera sull’ammissione delle squadre al Torneo.
Il Comitato delibera, mediante comunicazione scritta motivata, sull’esclusione di una squadra dal Torneo, che può essere giustificata da atteggiamenti non idonei alle norme del regolamento o volti a produrre danni d’immagine, patrimoniali o di rispettabilità del Torneo.
I gareggianti non possono ricoprire il ruolo di organizzatori del Torneo, di giudici e di allenatori.

Articolo 3 – Rappresentante

Il Rappresentante è un gareggiante, eletto all’interno della propria squadra, che ha la facoltà di chiedere informazioni e presentare richieste e reclami al Comitato organizzativo, mediante l’organizzatore referente della squadra.
Il Rappresentante ha altresì la facoltà di notificare, mediante comunicazione scritta motivata, la richiesta di rinvio della data di una disputa al Comitato. Tale richiesta può essere effettuata fino a 30 giorni prima delle dispute previste in presenza e fino a 14 giorni prima di quelle online. Gli organizzatori, ricevuta la notifica, hanno l’obbligo di consultare la squadra opponente e valutare, in base alle esigenze organizzative e della squadra opponente, se approvare o respingere la richiesta. Una volta accolta la richiesta, le due squadre hanno 3 giorni per mettersi in contatto e proporre una o più nuove date al Comitato, al quale spetta determinare definitivamente il giorno della disputa. Qualora gli organizzatori comunicassero le date con un preavviso inferiore ai 30 o 14 giorni prima delle dispute, le squadre hanno 24 ore di tempo per accordarsi sulla proposta.
Al termine di una disputa, nessun componente della squadra è autorizzato a contattare direttamente i giudici in merito all’esito del dibattito. La violazione di tale disposizione comporta l’immediata eliminazione del componente della squadra.
Il Rappresentante ha il compito di informare il Comitato, mediante comunicazione scritta motivata, del ritiro della propria squadra dal Torneo.

Articolo 4 – Allenatore

Ogni squadra ha la facoltà di richiedere, per tutta la durata del Torneo, l’affiancamento di un Allenatore.
L’Allenatore ha il compito di fornire consulenze specifiche e supporto tecnico alla squadra durante lo svolgimento del Torneo.
L’Allenatore è autorizzato a seguire più di una squadra.
L’Allenatore non può ricoprire il ruolo di organizzatore del Torneo e di giudice.

Articolo 5 – Dispute

In autunno vengono stabiliti la composizione dei gironi, il calendario delle dispute, le mozioni su cui le squadre dovranno dibattere e quale squadra avrà l’onere di sostenere il pro e quale il contro.
L’accesso alla fase a eliminazione diretta viene stabilito secondo i seguenti criteri, applicati in ordine di priorità:

  • numero complessivo di vittorie;
  • numero complessivo di giudici a favore;
  • differenza complessiva dei punteggi accumulati nelle dispute.

Le modalità di svolgimento delle fasi a eliminazione diretta sono comunicate al termine della fase a gironi. Ogni squadra ha la possibilità di aumentare o sostituire i propri componenti nel periodo che intercorre tra la fine della fase a gironi e l’inizio delle fasi a eliminazione diretta.
I tempi assegnati a ciascun intervento e i criteri adottati nelle schede di valutazione vengono resi disponibili alle squadre dal Comitato prima dell’inizio del Torneo.
Ogni squadra non può presentarsi ad una disputa con un numero di gareggianti superiore a 8. Nel corso del Torneo una squadra può, mediante comunicazione scritta motivata, sostenere una disputa con solo due gareggianti. Qualora una squadra si presenti ad una disputa con un solo gareggiante, viene dichiarata la sconfitta a tavolino. In caso di vittoria a tavolino: i punti assegnati alla squadra vincitrice sono calcolati come media delle differenze di punteggio dei dibattiti regolarmente sostenuti nel corso del Torneo.
Qualora nel corso di una disputa un gareggiante incorra in un errore manifestamente involontario, riguardante un elemento della disputa non oggetto di valutazione, i giudici possono autorizzare la ripetizione dell’intervento.
Le dispute online sono registrate, ove possibile sono registrate anche quelle in presenza. La fase di restituzione da parte dei giudici, compreso il verdetto finale, è esclusa dalla registrazione.

Articolo 6 – Giurie

La giuria è la commissione giudicatrice che ha la funzione di decretare la squadra vincitrice e nominare i migliori oratori di ogni disputa del Torneo. Le giurie sono nominate dal Comitato organizzativo. Gli aspiranti giudici possono, mediante comunicazione scritta, presentare la propria candidatura al Comitato, che ha il dovere di valutarne l’idoneità.
La giuria esprime un giudizio decisivo e incontestabile. Al termine di ogni disputa le squadre possono richiedere una seconda restituzione da parte dei giudici in forma scritta o in forma di nota vocale. Non è concesso alle squadre richiedere le schede di valutazione dei giudici.
La selezione dei giudici avviene secondo i seguenti criteri, applicati in ordine di priorità:

  • giudici che hanno partecipato al corso preliminare di aggiornamento, predisposto dal Comitato organizzativo;
  • giudici che hanno maturato esperienza in precedenti edizioni del Torneo Interuniversitario;
  • giudici che hanno esperienza in tornei organizzati secondo il protocollo Patavina Libertas diversi dal Torneo;
  • giudici che sono anche organizzatori del Torneo.

Eventuali deroghe sono valutate e approvate dal Comitato. I giudici possono ricoprire il ruolo di organizzatori del Torneo.

Articolo 7 – Comitato organizzativo

Il Comitato organizzativo è un organo collegiale, composto da un minimo di 3 a un massimo di 9 membri. Esso ha un mandato di durata annuale e i suoi componenti sono rieleggibili. Sono membri del Comitato gli organizzatori del Torneo interuniversitario.
Il Presidente uscente convoca la prima riunione del nuovo Comitato e la presiede fino all’elezione del nuovo Presidente. Questi viene eletto con maggioranza semplice durante la prima seduta. I membri del Comitato entrante sono eletti dai membri del Comitato uscente mediante votazione a maggioranza semplice e a scrutinio segreto.
Il Comitato si riunisce ogniqualvolta il Presidente lo ritenga necessario o quando ne sia fatta richiesta dalla maggioranza dei suoi componenti. Il Comitato deve essere convocato dal Presidente, mediante comunicazione scritta o telefonica diretta a ciascun organizzatore.
La validità della sua convocazione, in seduta ordinaria, prescinde dal numero dei presenti e delibera con la maggioranza di essi.
La validità della sua convocazione, in seduta straordinaria, è valida se è presente la maggioranza dei componenti e delibera con la maggioranza dei presenti.
Il Consiglio detiene il potere deliberativo per le questioni relative all’amministrazione ordinaria e straordinaria del Torneo.

Il Comitato, in seduta ordinaria, ha le seguenti funzioni:

  • deliberare sull’ammissione di una squadra al Torneo;
  • deliberare sulla determinazione di date e mozioni delle dispute;
  • sorteggiare la posizione (pro o contro) che le squadre devono sostenere nelle dispute e la combinazione degli incontri del Torneo;
  • deliberare se le dispute si debbano tenere in modalità telematica o in presenza;
  • deliberare su richieste e reclami sollevati dalle squadre;
  • nominare le giurie per le dispute.

Il Comitato, in seduta straordinaria, ha le seguenti funzioni:

  • deliberare sull’esclusione di una squadra dal Torneo;
  • deliberare sull’ammissione o esclusione dei membri del Comitato;
  • deliberare sulla sfiducia del Presidente;
  • approvare i bilanci preventivi e consuntivi;
  • deliberare sulle modifiche del regolamento;
  • deliberare sull’eventuale scioglimento del Comitato.

Le decisioni del Comitato sono insindacabili.
Ogni squadra ha come referente un organizzatore del Torneo.
In caso di dimissioni di un organizzatore, il Comitato, se lo ritiene opportuno, elegge il suo sostituto.
Il Comitato tiene un archivio delle decisioni assunte su richieste e reclami sollevati dalle squadre gareggianti e su questioni di notevole importanza relative al Torneo.

Articolo 8Ammissione ed esclusione degli organizzatori

Le candidature per il ruolo di organizzatore devono essere presentate, mediante comunicazione scritta, al Comitato in carica, che ha la funzione di eleggere i membri del Comitato venturo.
Gli organizzatori hanno la possibilità di dimettersi dal proprio incarico in qualsiasi momento, mediante comunicazione scritta al Presidente del Comitato.
Il Comitato delibera, mediante comunicazione scritta motivata, sulla perdita della qualità di organizzatore, che può essere giustificata da atteggiamenti non idonei alle norme del regolamento o volti a produrre danni d’immagine, patrimoniali o di rispettabilità del Comitato.

Articolo 9Presidente

Il Presidente è eletto tra i membri del Comitato e la durata della sua carica è annuale. Egli è rieleggibile.
Il Presidente vigila sull’osservanza delle norme del regolamento e dirige le attività relative all’amministrazione e alla contabilità del Torneo. Egli ha la facoltà di accendere, gestire e chiudere conti correnti bancari/postali in nome e per conto del Comitato.
Egli convoca e presiede le riunioni del Comitato.
La sfiducia nei confronti del Presidente è deliberata, su richiesta motivata della maggioranza degli organizzatori o dei 2/3 dei referenti, dal Comitato. Una volta decaduto o comunicate le proprie dimissioni, il Presidente continua ad essere organizzatore del Torneo.

Articolo 10 – Vicepresidente

Il Vicepresidente è nominato dal Presidente e la durata della sua carica è annuale.
Egli coadiuva il Presidente nello svolgimento delle proprie attività e ne fa le veci in caso di suo temporaneo impedimento.
Nel caso di dimissioni o sfiducia del Presidente provvede, entro 14 giorni, a convocare e presiedere una nuova riunione del Comitato per l’elezione del nuovo Presidente.

Articolo 11 – Finale

In primavera si tiene la finale, durante la quale viene proclamata la squadra vincitrice del Torneo interuniversitario e viene nominato il miglior oratore del Torneo.
Il titolo di miglior oratore del Torneo è conferito al dibattente che ha ottenuto il maggior numero di nomine come oratore del giorno nel corso della competizione. In caso di parità tra due o più candidati, il premio viene assegnato al dibattente che ha sostenuto più gare nel corso del Torneo.

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Il presente regolamento entra in vigore a partire dal 06/10/2024.
Ultimo aggiornamento approvato il 13/09/2025.

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