Il protocollo

Il protocollo è l’insieme di regole, valori e tempistiche che scandiscono lo svolgimento del dibattito.

Il protocollo adottato dal Torneo di Dibattito Interuniversitario è il protocollo Patavina Libertas, utilizzato dalla Palestra di Botta e Risposta, fondata dal prof. Adelino Cattani (UniPd).

Il Patavina Libertas prevede due squadre, una PRO e una CONTRO, che si sfidano su un tema precedentemente assegnato. L’onere da sostenere è estratto a sorte e prescinde dalle reali idee dei partecipanti. Oneri e mozione vengono comunicati entrambi con anticipo rispetto al momento del dibattito.
Prima dell’inizio di ogni disputa viene letta da un rappresentante per squadra la Promessa solenne del disputator cortese, testo che riassume gli obiettivi e gli ideali che questo protocollo sostiene.

Questo protocollo prevede 8 fasi distinte, ognuna con una propria durata e un obiettivo specifico da raggiungere.
Si articola nel seguente modo:

tabella protocollo

Le fasi del protocollo Patavina Libertas

Il prologo è il primo intervento del dibattito, nel quale si presenta la mozione e se ne evidenzia la rilevanza, spiegandone le problematicità. Si definiscono i termini chiave della mozione e si anticipa la linea argomentativa che si intende seguire.

Argomentazione

L’argomentazione serve ad esporre i principali punti di forza della propria tesi, a sviluppare i propri argomenti in modo coerente e diversificato, e ad apportare esempi, dati e fonti pertinenti. Nel dibattito ci sono due momenti dedicati alle argomentazioni. La persona che argomenta sarà colei che nel dialogo socratico dovrà difendere la propria argomentazione. 

Dialogo socratico

Il dialogo socratico è uno dei momenti più dinamici e caratterizzanti del dibattito.
Si instaura tra chi ha appena argomentato e un componente della squadra avversaria nel ruolo di Socrate, dando vita a un botta e risposta diretto.
Il Socrate pone domande brevi e incalzanti, volte a evidenziare criticità, debolezze e contraddizioni dell’argomentazione avversaria; l’argomentatore risponde difendendo la propria tesi e chiarendo la propria posizione.
In questo scambio, l’interrogante dà la prima “botta” e l’interrogato è chiamato a rispondere, dando forma a un confronto serrato che costituisce uno degli elementi più distintivi del protocollo adottato dalla Palestra di Botta e Risposta.

Pausa

La pausa, di un quarto d’ora, serve alle due squadre per fare il punto sull’andamento del dibattito, per sistemare gli appunti e riordinare le idee in vista della seconda fase della disputa.

Replica

La replica è il primo intervento della seconda parte, in cui bisogna confutare le tesi della squadra avversaria: deve essere schematica, precisa e puntuale.

Difesa

La difesa è un intervento di squadra in cui si risponde alla replica della squadra avversaria e si difendono le proprie posizioni cercando di riabilitare la propria tesi.

Epilogo

L’epilogo è l’intervento finale del dibattito, durante il quale è necessario riassumere le opposte argomentazioni e valorizzare le proprie, per terminare l’intervento con una conclusione ad effetto, tramite citazioni di figure autorevoli, metafore o immagini.

Riconoscimento

È l’unico intervento non valutato dalla giuria, in cui le squadre in gara devono riconoscere reciprocamente i punti di forza.

Le figure del protocollo Patavina Libertas

Squadra PRO

La squadra pro ha il compito di sostenere la mozione proposta, sviluppando una linea argomentativa coerente e difendendola nel corso del dibattito.

Squadra CONTRO

La squadra contro si oppone alla mozione, confutandone le premesse e le argomentazioni e proponendo una linea alternativa o critica.

Moderatore

Il moderatore ha il compito di scandire lo svolgimento del dibattito: cronometra i tempi degli interventi, chiama le diverse fasi previste dal protocollo e introduce i momenti del confronto, svolgendo anche una funzione di presentazione. Garantisce la chiarezza e la regolarità formale della procedura, senza intervenire nel merito delle argomentazioni e mantenendo una posizione di assoluta neutralità.

Giudici

Il dibattito è seguito e ascoltato attentamente da una giuria composta da un numero dispari di giudici.
Attraverso una scheda di valutazione, i giudici attribuiscono un punteggio ai singoli interventi sulla base di diversi parametri: alcuni trasversali, quali la coerenza argomentativa, l’efficacia comunicativa, la capacità persuasiva e il rispetto dei tempi, e altri specifici, relativi al raggiungimento dell’obiettivo proprio di ciascun intervento.
Al termine del dibattito, la giuria determina la squadra vincitrice e individua i dibattenti del giorno.

Giudici durante un incontro di dibattito universitario seduti al tavolo con microfono e pubblico
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